Fare il “Fiore diverso”.



“FIORE DIVERSO”


Un gioiello nasce da un’idea, una penna, da un pezzo di carta, una carta qualunque: si può disegnare su un giornale, un block notes, su un taccuino o su un Moleskine, a me piacciono; la stilografica “sgratta” alle volte procurando una piacevole sensazione ma anche scorre bene ma non slitta sulla carta e i disegni non si vedono in trasparenza dal retro girato il foglio. Ciò che sarà il risultato finale prenderà vita anche da quei pensieri scritti, da qualche disegno e da parecchio lavoro.

Poi nella ricetta di un “buon gioiello” ci vuole tempo, tanto tempo per rivisitare quei disegni, rivalutarli e poi costruire. Ciò che sarà il risultato finale prenderà vita anche da quei pensieri scritti, dai disegni, da tanti pensieri e parecchio lavoro.


Questo ciondolo si chiama “Un fiore diverso”.

DA UNA POESIA! La solita poesia?

Più che una poesia per la quale i poeti potrebbero organizzare uno sciopero generale è un mio divertimento, un appunto di parole. Non è importante cosa sia in realtà, ma mi hanno aiutato a costruire questo oggetto.

Il tema trattato è la “Diversità”. Fiori uguali in un prato ma uno è diverso dagli altri, per me è un gran bene ci sia “la diversità”. Esiste quella buona e quella cattiva come i tutte le umane cose. Pensa a questo ciondolo con tutti i fiori uguali… Sarebbe abbastanza “piatto”. No?



Più i bozzetti sono diversi e meglio è. Alla fine uno coinciderà ma mai perfettamente con l’oggetto finito. Infatti in fase di lavorazione si ultima il progetto. Con un segno in più, anche un traforo, forse con un elemento di metallo diverso…



A me piacciono i fiori. Le Margherite e le Calle più degli altri. Ma le Calle le lasciamo per gli anelli. Non ci resta altro che pensare alle Margherite per questo gioiello.


Penso che come premessa sia sufficiente per vedere finalmente il ciondolo finito.





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