Fare “La Città”: dal disegno al gioiello

Novembre 21, 2023

Vivere la città e disegnarla

Fare una città non è semplice, lo sappiamo. Fare un gioiello dal titolo “La Città” è solo apparentemente più facile. Dal disegno al gioiello bisogna ragionare su come dare forma a quella poesia che volevo, con qualche segno ironico, perché a me piace la città: geometrie, segni che riproducono finestre e strade. Io sono un gran cittadino. Mi piace vivere nelle città: hanno un colore, un odore, un movimento, un ritmo che nasce dai mezzi di trasporto e dalla gente, dal modo in cui si sposta, dalla velocità unica di ogni luogo. Parole in rima danno un senso alla ricerca, poi, al solito, disegno. Il disegno raccoglie i segni della città, le verticali che intersecano le orizzontali delle strade.

Dal segno al gioiello

Il nero dell’asfalto, percorso dalle automobili, dà direzione alle linee della città. Automobili che sono a loro volta abitate dalle persone: ciò che resta sono linee, bianco e nero, un intersecarsi di pieni e vuoti. Il disegno bidimensionale raccoglie questo tipo di segni e di fascinazioni; le parole ne raccolgono altri. Immaginarsi un oggetto che raccolga parole e immagini diventa semplice dopo aver scritto e disegnato. Il gioiello si forma in testa da solo, anzi si formano più variazioni, una nell’altra, una dall’altra. Poi serve mestiere, tempo dedicato, e può succedere che si crei fra le mani l’oggetto che vedi. Il gioiello, che poi è scultura, mette insieme tutto: superfici, spessori, altezze, finiture. Questo ciondolo “La Città” nasce proprio così: dal disegno alla forma, dalla città osservata alla città costruita in metallo.

Parole in rima danno un senso alla ricerca, poi al solito, disegno.

Immaginarsi un oggetto che raccolga parole e immagini diventa semplice dopo aver scritto e disegnato. Il gioiello si forma in testa da solo, anzi si formano più variazioni, una nell’altra, una dall’altra. Poi serve mestiere, tempo dedicato, e può succedere che si crei fra le mani l’oggetto che vedi.

La Città


Città piene di gente
dove a nessuno importa niente.
Dove tutti corrono intorno
e la luce é accesa di notte e di giorno.
Luoghi pieni di immondizie
parcheggiate in centro come primizie.
Metropoli piene di immagini e di colori
di segni sui muri e di strani odori.
Alberi piantati dentro l’asfalto
perché tutto lo spazio é stato tolto,
Non é un posto assai ospitale
non é fatta per gente normale.
È rumorosa e nera
che si svuota rapidamente ogni sera.
La città é piena di sogni
dove puoi anche soddisfare i bisogni
che ogni giorno vanno aumentando
perché é la città che cresce creando.
Un luogo di gran scompiglio
con strade lunghe più di un miglio
dove puoi perderti o ritrovare
e puoi non smettere di camminare;
se lei scompare alle spalle
un’altra riappare in fondo alla valle.
Case, strade, parcheggi, palazzi…
a viverci dentro si diventa un po’ pazzi.