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Fare un “Fiore di Città”


Progettare non vuol dire solo disegnare ma alle volte anche scrivere. Per fare questo ciondolo: “Fiore di Città”, sono partito da delle parole che messe insieme formavano…



Le parole mi si creano in testa mentre cammino.

Disegnare mi serve per scoprire passo passo il modo ideale per descrivere l’idea.



Un giorno camminavo occhi in su (lo faccio spesso malgrado i pali e le panchine di marmo basse). Lo sai che esiste in natura la possibilità di scegliere se guardare le cose tramite telefonino o direttamente così come sono?


Camminavo e mi meravigliavo delle piantine che nascono dal selciato di strade poco frequentate, dalle fessure delle pietre dei muri. Resistono in città nei cornicioni, spuntano dalle grondaie, si aggrappano alle crepe nei piani alti di vecchi palazzi. Vegetali con una resistenza incredibile ai quali ho dedicato una serie di ciondoli tutti pezzi unici. Sono pezzi unici garantiti dal fatto che la tecnica di costruzione con il traforo non permette la replica. Infatti io disegno sulla lastra di metallo che preparo e poi sego, foro e traforo. Ogni disegno è ricavato uno alla volta. Ci vuole tanto tempo ma ne vale la pena.


Un fiore di città.

Un fiore cresciuto nel caos più assoluto

che a stento usciva da un buco fottuto

ben presto divenne bordò

e da tutte le parti la gente arrivò.

Che strano quel fiore cocciuto fottuto.



Disegno e spesso vorrei costruire quasi tutto ciò che sulla carta è solo un progetto. Poi bisogna scegliere sulla base delle prove che permettono di vedere soluzioni, ingombri, finiture…


GLI INGOMBRI



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